Chiudi

Questa sezione sarà disponibile a breve

Se vuoi essere avvisato quando sarà attiva, iscriviti alla newsletter.


Acqua Pazza  0

Via Augusto Murri, 168/D
40137 Bologna BO
tel. 051 443422
[email protected]
www.acquapazzabologna.it

Acqua Pazza

Il pesce, quello con la “p” maiuscola, in centro a Bologna. La parola d’ordine è una sola: qualità. Lo chef Francesco Carboni punta a quella, la ricerca della materia prima lo coinvolge in prima persona: nella sua cucina il pesce d’allevamento è vietato ed entra solo il miglior pescato giornaliero. Il locale andrà incontro a un cambiamento di look, una rinfrescata all’arredamento e all’allestimento che, però, non snaturerà quella cornice elegante e allo stesso tempo informale che Francesco e sua moglie. Camilla hanno creato in questi anni. L’impronta calda e accogliente resterà intatta. Così come non cambieranno le abitudini, come quella dello chef di incontrare i suoi clienti: prima, dopo o durante il pasto un saluto e un confronto con chi sta a tavola non manca mai. I piatti sono presentati con grande cura. “Ma noi prediligiamo la sostanza – non si stanca mai di sottolineare Francesco Carboni – nel pesce deve vincere il prodotto, soprattutto quando lavori un pesce di serie A”.

Cosa si mangia

Le crudità sono il biglietto con cui lo chef mette in mostra la ricerca fatta sulla qualità del prodotto. Proposte che esaltano la naturalezza del pesce, a volta abbinate a qualche frutta. Il menu varia molto spesso. Francesco Carboni ama i risotti e i primi piatti che sono molto richiesti, anche perché impiega paste artigianali di altissimo livello. Lo chef, invece, prepara un tortellino ripieno che è la sua specialità: a vederlo sembra un classico tortellino bolognese, ma il ripieno è di pesce, che cambia a seconda della stagione. Quello con razza e acciuga, saltato con burro e tartufo, è una ghiottoneria. Gustoso anche il Risotto vongole, tartufo e topinambur. Un piatto estivo è invece l’Hamburger di gamberi, servito su una vela di pane croccante con maionese all’acciuga e verdurine. Secondi più tradizionali, con cotture semplici, al forno e alla griglia. Tra i dessert Gateau di cioccolato, Creme brulèe, Millefoglie.

Cosa si beve

Francesco Carboni inizia a studiare il mondo del vino nel 1978 con i corsi sommelier. Una passione, la sua, che continua fino ad oggi e che lo ha portato ad esplorare e conoscere le eccellenze enologiche di tutt’Italia e non solo. Ha creato una carta con un’ampia proposta di spumanti italiani e Champagne, vini bianchi e qualche rosso di rilievo. Da dicembre 2014 è depositario 001 di Laurent-Perrier Champagne

Fiore all'occhiello

Piatti raffinati che rispecchiano la personalità dello chef, ma che allo stesso tempo mettono al centro il cliente e i suoi gusti, cullandolo su armoniose note di gusto.

Titolare:
Camilla Anderson-Davies

Chef:
Francesco Carboni

Maitre:

Apertura:
pranzo e cena

Chiusura:
lunedì (in estate)

Ferie:
10 giorni centrali ad agosto

Coperti:
35 all'interno, 30 all'esterno

Parcheggio:
pubblico in strada

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:
Si, di piccola taglia

Carte di credito:
tutte, tranne Diners Club

Prezzo medio:
60 euro, escluso i vini

Come arrivare

Dall’A14, in tangenziale a Bologna uscire a 11bis, girare a sinistra in via Lenin, sempre dritto fino alla rotonda, a 50 metri girare a destra in via Parisio, sempre dritto fino a via Murri.

Comments are closed.

Nelle vicinanze

  • Il sapore della Sicilia in centro storico a Bologna: pesce freschissimo e tantissima verdura in un locale dell’atmosfera accogliente e familiare. Una trattoria informale, con le tovagliette di carta per intenderci, ma davvero curata nei dettagli... »»

  • Aperto da poco nel centro di Bologna, nella caratteristica piazza dei Tribunali, Noir è la nuova creazione di Marco Fadiga. E’ un locale che rispecchia la personalità dello chef, che mette in risalto... »»

  • Una bandiera della cucina tipica bolognese, un ambasciatore dei sapori emiliani, un baluardo della città felsinea. Nel pieno centro di Bologna, ospitato nello storico Palazzo della Zecca... »»

  • È il caffé Chantant, antico tempio del varietà bolognese di fine ottocento, la magnifica cornice che fa da sfondo al Ristorante I Portici. Inaugurato nel 2008 e posizionato in una delle arterie principali del capoluogo emiliano, si candida sin da subito a rappresentare l’eccellenza del patrimonio enogastronomico... »»

  • Dopo cinquant’anni ha ripreso in mano il locale del nonno, una vecchia osteria adiacente al Reno in un punto di ritrovo storico di Casalecchio: fermata di posta prima, capolinea del tram poi. Antonio Gasperini si è innamorato di questa antica struttura... »»

«Advertisement»