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Antica Osteria dei Camelì  0

Via Guglielmo Marconi, 13
24030 Ambivere BG
tel. 035 908000 fax 035 908000
[email protected]
www.anticaosteriadeicameli.it

Antica Osteria dei Camelì

L’Unità d’Italia non era ancora all’ordine del giorno nelle agende dei regnanti. Camillo Rota Graziosi aveva la possibilità di aggiudicarsi dalla curia un signorile borghetto in Ambivere, e così fece e da quel momento in poi i suoi figli e nipoti furono chiamati Camelì, i piccoli Camillo. Questa è l’origine, l’esatto punto in cui nel 1856, la storia di Antica Osteria dei Camelì ha avuto inizio e che vede Camillo Rota e la moglie Loredana Vescovi i protagonisti indiscussi. Raffinato sommelier e colto padrone di casa, Camillo si occupa dell’accoglienza di ogni ospite, introducendo sapientemente i piatti preparati 
dalle mani della moglie Loreda
na, che sovrintende i fornelli meravigliosamente, ed alla quale ha
 passato il testimone la madre di 
Camillo, Fernanda. Il cinquecentesco ingresso è arredato con mobili di fine gusto, salottino e caminetto. Sobrie le sale, eleganti e di fascino. Camillo Rota accoglie il cliente sulla porta come se non si potesse iniziare la serata senza l’ultimo ospite. In estate non meno elegante il dehors pensato per accogliere un massimo di 25 persone, perché “è solo nei confini dei coperti invernali, che la cucina può dedicare a ogni piatto la giusta cura” afferma Camillo Rota. Di sotto la cantina, che era stata studiata per accogliere il frutto delle vigne ed ospitare la ghiacciaia per la carne, di fine architettura rinascimentale: anche nelle cose che non si vedono l’Osteria dei Camelì è sinonimo di distintiva squisitezza.

Cosa si mangia

Eleganza in sala, eleganza nei piatti, e un menu che affianca alle portate la data di nascita. La radice e le foglie. La filosofia della crescita, dell’evoluzione in essere. Quattro sono i piatti che fanno storia. I casoncelli bergamaschi che vengono preparati dalla fondazione. Meravigliosi (1856). Lo sfoglione di scamorza affumicata e zucchine. Un raviolo enorme dove fuori c’è poco e dentro, il mondo (1985). Il terzo piatto: terrina di foie gras d’oca, confettura di cipolle e pan brioche, a cui Loredana oggi ha abbinato, a contrasto della rotondità piena del foie gras il pane di casa, a lievitazione naturale, croccante e leggermente piccante. L’equilibrio pieno (1990). E infine vi parleremo della foglia più tenera…gli gnocchi di patate-castagne-zucca, ragù bianco di salamino, vongole, grana e poco peperoncino. Dove con la lavorazione al limite di farina promossa non solo sulle patate ma estesa anche alle castagne e alla zucca, si ottiene una consistenza soffice e digeribilissima. Dove la pienezza del ragù contrapposta alla sapidità delle vongole aromatizzate dalle verdure creano, un gusto tridimensionale e perfetto.

Cosa si beve

Armonica e vasta la selezione dei vini, in evoluzione ma sempre di grande effetto. Vi si leggono bianchi freschi e viperini, rossi invecchiati e strutturati con qualche incursione di vini naturali. E Champagne da Ambonnay...

Fiore all'occhiello

L’arte della ristorazione è molto di più di quello che si percepisce al primo sguardo, l’alta ristora- zione è rispetto della materia prima, conoscenza approfondita, passione, identità di un credo, dedizione agli altri e sacrifici. Caratteristiche che Antica Osteria dei Camelì incarna totalmente.

Titolare:
Camillo Rota

Chef:
Loredana Vescovi

Maitre:
diurna e serale

Apertura:

Chiusura:
lunedì e la sera di martedì

Ferie:
i primi 7 giorni di gennaio e dal 4 al 28 agosto

Coperti:
25

Parcheggio:

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:

Come arrivare

sulla strada che da Bergamo porta a Lecco, seguire le indicazioni per il municipio. Il locale non è distante.

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