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Don Abbondio  1

Piazza Guido Da Montefeltro 16
47121 Forlì FC
tel. 0543 25460
[email protected]
www.osteriadonabbondio.it

Don Abbondio


Un baluardo della cultura gastronomica in centro a Forlì, proprio accanto al San Domenico, luogo della cultura per eccellenza della città mercuriale. L’accoglienza di Simone Zoli è sempre molto calorosa: ha voluto imprimere al locale l’atmosfera dell’osteria, dove il cliente si sente a casa. L’arredamento gioca tutto sul legno, con sedie impagliate e mobili antichi. Ma il Don Abbondio ha un assetto moderno: spazi più generosi rispetto alle vecchie osterie di campagna, sui tavoli tovagliette all’americana di stoffa e altre soluzioni che ringiovaniscono il locale. D’estate il ristorante si apre all’esterno, con una pedana delimitata da una graziosa vigna piantata dentro alcune botti: un tocco di fresco e di verde nel cuore della città, ma anche la misura della passione smodata per i vini di Simone. Tradizione e tipicità sono i due binari entro cui si muove la cucina, che regala sempre un tocco moderno anche a ricette dimenticate, contestualizzando il piatto ai giorni nostri.

Cosa si mangia


Tradizione rivisitata. Come la Spoja Lorda, un piatto di recupero che si faceva con le rimanenze dei cappelletti. Al Don Abbondio viene realizzata con un ripieno di fegatini e cotta in un brodo di carne tagliato con l’Albana dolce. Contrasti di sapore interessanti. Il menu segue le stagioni e le voglie di chi sta in cucina. C’è solo un piatto fisso, un omaggio al passato del locale: visto che era l’Osteria della Trippa, questa pietanza non manca mai. Articolata la selezione dei formaggi. Vengono lavorate carni pregiate come la razza Romagnola, il Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, Mora Romagnola e poi tante carni bianche. Tra i cavalli di battaglia le Polpettine fritte e lo Stracotto. Un dolce fisso che è diventato una specialità è la Cassata romagnola: crema allo squacquerone a cui vengono aggiunti canditi, frutta secca e una salsa al pistacchio. Un modo di giocare con la cucina italiana.

Cosa si beve


Una carta dei vini molto umorale, che riflette completamente i gusti e lo stato d’animo di Simone. Duecento etichette che raccontano la ricerca del sommelier. “Non seguo né le mode, né i classici. La carta la stampo in continuazione”, racconta Simone. Piccola appendice con aperitivi. Nel menu, sotto ogni piatto, c’è un calice proposto in abbinamento, un consiglio per una degustazione pienamente vissuta.

Fiore all'occhiello


Simone fa parte della Condotta Slow Food e della redazione di Slowine. Con passione e curiosità all’interno del mondo dei Presidi cerca nuovi prodotti per arricchire l’offerta.

Titolare:
Simone Zoli

Chef:
Franco Di Carlo, Martina Ulderici

Maitre:
Simone Zoli

Apertura:
a pranzo e a cena

Chiusura:
da febbraio a giugno lunedì, da luglio a gennaio domenica

Ferie:
1-6 gennaio, due settimane ad agosto

Coperti:
50 all’interno, 20 all’esterno

Parcheggio:
nella Piazza, gratuito nelle ore serali

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte, tranne Diners Club

Prezzo medio:
da 25 a 35 euro

Come arrivare


Per giungere al Don Abbondio seguire le indicazioni per Forlì centro. Il locale è di fronte ai musei San Domenico

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