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Hong Kong  0

Via Giovanni Schiaparelli, 5
20125 Milano MI
tel. 02 67071790 fax 02 6701992
[email protected]
www.ristorantehongkong.it

Hong Kong

Raffinatezza e leggerezza: l’aristocrazia della cucina cinese a Milano, insomma. Che poi, dire cinese non vuol dire praticamente nulla, essendo quel Paese e la sua cucina tanto complessi ed immensi da non potersi descrivere in poche righe. Lo spiega in maniera magistrale Lian Tyo The, arrivato nella città meneghina a fine degli anni Settanta e da allora al timone di questo locale alla ribalta della ristorazione etnica dal momento dell’apertura. Ma Mr. The precisa, “io non sono cinese, io sono di
Hong Kong”. Così se alcuni piatti
vogliono rappresentare la cucina 
cantonese, della parte meridionale della Cina (il territorio dove la
cucina può definirsi più elegante),
 le portate che si ispirano al sud
del Paese asiatico sono intrise di
influenze indiane e si riconoscono
per un uso disinvolto di spezie piccanti. Il ristorante di Lian Tyo The, non distante dalla stazione Centrale, è un esempio di sapiente commistione di territori e pietanze, gusto e stile esibiti a partire dall’ambiente che riporta pareti damascate, ai tavoli riccamente bardati e forniti anche dagli inevitabili quaith (che grossolanamente potremmo tradurre con bastoncini) e all’invidiabile livello del servizio. Due i piani su cui si sviluppa il locale, con salette anche riservate ed intime a quello superiore. Ingresso caratterizzato da statue in stile orientale che accolgono gli avventori ricordando i natali del proprietario.

Cosa si mangia

Maiale, riso e salsa di soia. Se si potesse azzardare un minimo comune denominatore forse sarebbe questa la soluzione della cucina proposta all’Hong Kong. L’imponente lista delle portate riporta piatti entrati nell’immaginario collettivo anche italico come i ravioli al vapore o gli spaghetti di soia con gamberi. Tuttavia spulciando la carta non è difficile lasciarsi convincere da più esotiche preparazioni come il riso saltato con verdure e carne di maiale o gamberi, l’anatra pechinese affumicata con erba cinese e stufata con zenzero o dal manzo in salsa di soia, bambù, funghi e salsa satay. Sapori che si muovono dall’agrodolce al piccante passando per quel lieve gusto delle zuppe come quella alle verdure e gamberi. Maiale, pollo e anatra vengono affumicati al tè per un’emozionante esperienza gustativa, per noi italici curiosa la presentazione del riso croccante: cotto, essiccato e infine fritto. E in onore alle dispute storiche che ci dividono sulla primogenitura degli spaghetti la carta fornisce due interessanti versioni, alla Hong Kong e alla Singapore, carne e verdure come condimento dei primi, gamberi e curry per i secondi. Così che nessuno possa affermare di non sentirsi a casa...

Cosa si beve

Se vorrete imporvi di seguire la tradizione locale bisognerà che vi dimentichiate delle pur buone etichette che sono state scelte ed accontentarvi (si fa per dire) del tè d’origine cinese servito da impeccabili e sorridenti cameriere. Toscane, venete e piemontesi le proposte.

Fiore all'occhiello

L’ospitalità e la sagacia del proprietario rendono la visita un’esperienza culturale emozionante. I piatti raccontati da Lian Tyo The rappresentano infatti una sorta di viaggio virtuale nella cultura alimentare del gigante asiatico.

Titolare:
Lian Tyo The

Chef:
Xiao Ming Tzang

Maitre:

Apertura:
a pranzo e cena

Chiusura:
lunedì a pranzo

Ferie:
tre settimane in agosto

Coperti:
70

Parcheggio:
no

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:
no

Carte di credito:
tutte tranne American Express

Prezzo medio:

Come arrivare

linea 33 ATM, fermata Schiaparelli.

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