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I Portici  0

Via Indipendenza, 69
40121 Bologna BO
tel. 051 4218562 fax 051 4218584
[email protected]
www.iporticihotel.com

I Portici

È il caffé Chantant, antico tempio del varietà bolognese di fine ottocento, la magnifica cornice che fa da sfondo al Ristorante I Portici. Inaugurato nel 2008 e posizionato in una delle arterie principali del capoluogo emiliano, si candida sin da subito a rappresentare l’eccellenza del patrimonio enogastronomico all’ombra delle torri. Un design composto di piccoli dettagli, luci e cromatismi intarsiano l’atmosfera intima di un luogo creato ad hoc per continuare la grande eredità dei fasti del Palazzo Maccaferri che racchiude la struttura. Una magia di creatività ed eleganza che diventa teatro per l’arte culinaria dello chef stellato Agostino Iacobucci, vero protagonista della cucina, che con il suo essere partenopeo, porta a Bologna i sapori e le preziosità della tradizione campana fondendole in una miscellanea di fantasia e amore per la terra e gli incanti del mare; la cura e l’esperienza del maitre Ambrogio Luiselli impreziosiscono il tutto, conferendo unicità a questo itinerario dei sensi.

Cosa si mangia

La cucina di Haverkock è basata esclusivamente sul suo istinto e sulla abilità di associare un sapore all’altro, un piatto al precedente. È consapevole, come in qualsiasi altra arte, che ormai tutto è già stato sperimentato. «Gli abbinamenti penso siano già stati fatti tutti, c’è ben poco da inventare, anche se occasionalmente vengono lanciati dei trend. - Spiega -. Ma io credo molto in una moda, che non è mai passata: l’ottimo prodotto, cotto nel modo giusto». Per Haverkock il rispetto della materia prima, senza troppe manipolazioni, è il segreto di una buona cucina. Fa parte del suo codice genetico associare elementi della cucina italiana ad altri appartenenti alle sue radici tedesche. A Bologna ha scoperto il comune denominatore del maiale. «L’uso del maiale è fondamentale e mi interessa molto». Allora tra le carni propone la razza Mora Romagnola, insieme alla Vacca Modenese, oltre alla selvaggina quando è stagione. Le paste sono tirate a mano e quelle ripiene sono tutte di sua invenzione. Infine ostriche e pesce. Il tutto contraddistinto da un utilizzo particolare di sali, spezie e agrodolce.

Non è solamente la tecnica, altissima, a conferire unicità alla proposta creata dalle sapienti mani dello chef Agostino Iacobucci; ma è soprattutto l’attenzione per le materie prime e la qualità dei prodotti, a riproporre la cucina tradizionale
in chiave moderna. Oltre al menu à la carte, anche con suggerimenti di degustazione di terra e mare, si può cogliere la stagionalità e le sue primizie. La Triglia di scoglio è servita con giardino autunnale, robiola fresca, castagne, tartufo bianco, mela verde e caviale glassato; Tortello con genovese di coniglio, salsa di provola di bufala affumicata e cicoria selvatica. Tra i secondi si può degustare un Pollo di Bresse arrosto con insalatina di rinforzo, salsa di crostacei e balsamico. Tra i dessert sarebbe inopportuno non deliziarsi con la specialità del maestro della cucina, qui entra in gioco  l’estro applicato ad uno tra i simboli dell’italianità in cucina: il Babà, proposto nella ricetta con tripla levitazione.

Cosa si beve

Nicola Cuccato, sommelier del Ristorante I Portici giostra con professionalità e gusto tra le 600 etichette presenti nell’articolata carta dei vini. Una prevalenza di bottiglie italiane, francesi e tedesche, frutto di una meticolosa ricerca volta a divertire ed entusiasmare il palato; un valzer armonioso che segue la delicatezza dei piatti, dove la briosità le bollicine si ritagliano una nota di pregio.

Fiore all'occhiello

Riservate il tavolo nella Ghiacciaia di Palazzo Maccaferri un’intima e costante seduzione, a definire una geometria precisa dove ogni possibile punto di fuga riporta ad una teoria esatta dell’arte della cucina.

Titolare:
Riccardo Bacchi Reggiani

Chef:
Agostino Iacobucci

Maitre:
Matteo Trolese

Apertura:
a cena dal martedì al sabato

Chiusura:
Domenica e Lunedì

Ferie:
15 giorni nel mese di dicembre e tre settimane in agosto

Coperti:
30

Parcheggio:

Struttura accessibile:
Si

Accoglienza animali:
No

Carte di credito:
Tutte

Prezzo medio:
da 63 a 96 euro alla carta, 30 euro light lunch

Come arrivare

A14, uscita Bologna, in tangenziale uscita 7, direzione centro, ai viali girare a destra,  al semaforo a sinistra in via Indipendenza.

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