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Il Cappero alle Mura  0

Via E.Cialdini 36
41014 Castelvetro di Modena MO
tel. 059 790842
[email protected]
www.ilcapperoallemura.com

Il Cappero alle Mura

Sulle mura del Quattrocento, che cingono il borgo di Castelvetro, crescono ancora i capperi, ma un tempo lassù nella postazione di guardia, stavano solo i gendarmi. Ora invece, che sono arrivati Francesco e Angela Nunzia - entrambi pugliesi -, quei capperi li usano per comporre le loro ricette. Francesco a Modena si è portato non solo il sapore del Sud, ma anche il ricordo di una gita scolastica: “Andai sul Garda”, racconta, “e decisi che volevo lavorare sul lago”. Ora che la ricerca instancabile dei sapori lo ha condotto in Emilia, si è portato tutto dietro, dall’esperienza in un hotel a 4 stelle sul Benaco, alle tradizione della sua famiglia. Per stupire il palato dei modenesi lui va per gradi. La sua cucina accosta piatti tradizionali, presenti in carta tutto l’anno, a una serie di proposte stagionali, con le quali ama stuzzicare la fantasia dei commensali grazie ad accostamenti anche arditi. Molte materie prime arrivano dalla Puglia: “E se serve – ammette lo chef – “aspetto in autostrada per intercettare i miei corrieri in viaggio verso il Nord”.

Cosa si mangia

Ci sono le proposte del territorio con Tagliatelle al ragù alla bolognese e Tortellini in brodo di cappone nostrano e quelle “made in Puglia”, come le Orecchiette con ragù di cavallo e ricotta forte murgese o con le cime di rapa. La selezione è ricca perché Francesco ama la pasta. Poi c’è il padrone di casa: il cappero, che finisce negli Spaghetti con salsa di pomodoro, origano, cappero, peperoncino e julienne di prosciutto di Parma. E infine, c’è il trucco “le chicche pugliesi” per coccolare gli amanti della sperimentazione. Per mettere d’accordo Emilia e Puglia, ecco i meravigliosi Tortellacci di zucca con ragù di salsiccia - quella pugliese preparata con il finocchietto del Sud - la stessa che nei secondi campeggia nella Grigliata pugliese. Fra le unioni più riuscite c’è il Tarallo al lambrusco e la Maritata, un antipasto con due eccellenze, la Burrata di Andria e Culatello di Zibello DOP. E sono nozze d’oro. 

Cosa si beve

Sono 220 le etichette per rappresentare tutte le regioni d’Italia senza scostare l’attenzione dal territorio con una variegata carta di lambrsuco e sangiovese. Una piccola sezione è dedicata alla Francia, sia con vini fermi sia con Champagne. Dalla Puglia arrivano soprattutto i rossi e, da Canosa, anche un vino biodinamico. 

Fiore all'occhiello

Il locale affacciato sulla collina è di grande atmosfera e si completa con un secondo ambiente, nel centro del borgo antico e utilizzata come depandance per banchetti ed eventi.

Titolare:
Francesco Pedone

Chef:
Francesco Pedone

Maitre:
Angela Nunzia Verde

Apertura:
a pranzo 12.00-14.30, a cena 19.30 -22.30

Chiusura:
lunedì, in estate anche martedì a pranzo, in inverno anche domenica sera

Ferie:
due settimane a novembre, una settimana a gennaio o febbraio

Coperti:
70 all’interno, 70 all’esterno

Parcheggio:
pubblico nelle vicinanze

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:
sì di piccola taglia

Carte di credito:
tutte tranne Diners e American Express

Prezzo medio:
40 euro, vini esclusi

Come arrivare

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