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La Cantina di Manuela  0

Via Giulio Cesare Procaccini, 41
20154 Milano MI
tel. 02 3452034 fax 02 3452034
[email protected]
www.lacantinadimanuela.it

La Cantina di Manuela

Sono trascorsi 25 anni da quando Franco Rossi aprì la sua prima bottiglieria a Milano assieme al fratello. La ricetta d’allora: cucina semplice, piatti freddi e tante etichette tra cui scegliere. Se fu questa una novità quasi assoluta per il capoluogo lombardo, quello di oggi è un locale dove la maniacale cura riposta nei confronti della cantina non oscura lo sfoggio di una cucina piacevole ed equilibrata. In verità etichette e piatti si rafforzano a vicenda e rendono La Cantina di Manuela una sosta davvero golosa nel nutrito panorama della
 città. La svolta in effetti è avvenu
ta nel 2000, quando la cucina ha definitivamente abbandonato i
 piatti freddi. Si inaugurò il nuovo 
ciclo gastronomico proponendo 
ogni settimana aperitivi abbinati 
a piatti che avevano reso famosa 
la cucina italiana. E si trattò di un altro riconoscimento delle novità che girano intorno al concetto di ristorazione introdotto da Franco Rossi. Sulla scia dei meritati successi sono sorti, con lo stesso nome, altri locali, contraddistinti dalla profusione di buone etichette. Qui in via Procaccini l’ambiente, su due livelli, è accattivante, arredato in maniera lineare e impostato su colori sobri e dai toni riposanti. Il tovagliato è moderno e gradevolmente informale, il servizio cortese. Non è raro assistere ad autentiche esposizioni d’arte temporanee di giovani artisti che aspirano a legare il proprio nome al successo del locale.

Cosa si mangia

Giusta dose di creatività, spiccata propensione verso la riproposizione di piatti che riprendono la tradizione. Questa sembra essere la carta d’identità della cucina. Dall’affumicatoio della Casa escono tranci di salmone compatti e solidi utilizzati per svariati antipasti, mentre la buona selezione di salumi e formaggi è solo l’introduzione ad un immaginario giro d’Italia gastronomico che si snoda tra un baccalà alla vicentina con crostoni di polenta e degli spaghetti cacio e pepe. Così, accanto alla cotoletta alla milanese ed alla minestra di foiolo di vitello stanno i gamberi su crema di ceci e burro mantecato e la crema di zucca con funghi cardoncelli saltati e ricotta aromatizzata alla nepitella a rappresentare anche il connubio tra tradizione ed innovazione. Molto ben riuscite le versioni dell’ossobuco gremolato, presentato con polenta, e dei passatelli asciutti con ragù di maiale e spinaci saltati. Numerose, nel corso dell’anno, le paste ripiene condite con differenti proposte a seconda della stagione. Un occhio di riguardo viene dato all’accuratezza delle cotture ed alle presentazioni delle portate.

Cosa si beve

Il locale deve molta parte della sua fortuna all’impegno profuso nella ricerca di interessanti vini, molti dei quali provengono da limitate produzioni. Tuttavia non mancano i grandi nomi della viticoltura italiana. Le oltre 600 etichette spaziano intorno a tutte le regioni della penisola con qualche esotica presenza, specie francese. Contenuti e accettabili i ricarichi, anche per bottiglie ricercate.

Fiore all'occhiello

Il grande assortimento di etichette dettato dalla passione del proprietario è il fiore all’occhiello del locale.

Titolare:
Franco Rossi

Chef:
Alessio Algherini

Maitre:

Apertura:
a pranzo e cena


Chiusura:
mai

Ferie:
mai

Coperti:
70


Parcheggio:
no

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte tranne Diners Club e American Express

Prezzo medio:

Come arrivare

linea 37 ATM, fermata Procaccini- Messina.

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