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La Caprese  0

Via Giuseppe Garibaldi, 7
24030 Mozzo BG
tel. 035 4376661 fax 035 4371889
[email protected]
www.ristorantelacaprese.com

La Caprese

C’era chi partiva dal Sud con le valigie di cartone piene di speranze, c’era (e c’è ancora) chi parte con le valigie piene di fantasia. Bruno Federico (Federico è, per antonomasia, cognome caprese) lasciò l’isola dell’anticonformismo da giovane. Lo senti e capisci che nello spirito nulla è cambiato da allora. Anzi il mestiere di ristoratore, nella sua villetta immersa nel verde alle porte di Bergamo, lo ringiovanisce giorno via giorno. A Bergamo ci veniva da bambino da un’anziana zia e di Bergamo si innamorò a tal punto di aprire uno dei primi ristoranti di
pesce con un entusiasmo che, da
subito, si rivelò vincente. Lì accan
to Giuseppina (caprese, va da sé:
perché bisogna capirsi quando si
litiga...), moglie, cuoca e madre di
Antonella che, dopo il lungo ap
prendistato con i genitori, si pre
para a continuarne le attitudini. Età pionieristica per una cucina leggera ed espressa, a metà degli anni Settanta, quando i Federico scardinarono le grevi e classiche portate orobiche. I tavoli capaci e distanti, il marmo verde come pavimento e l’essenzialità del mobilio-vetrina erano novità che in breve fecero numerosi proseliti. In pochi anni La Caprese divenne il luogo d’incontro dei più raffinati gourmet, di Veronelli, un tempio della buona cucina marinara e il suo creatore esperto assaggiatore di vini. Tutto ancora effettivo, alla soglia dei quarant’anni di attività.

Cosa si mangia

Ai tavoli de La Caprese non siedono coloro che cercano creazioni modaiole, flemmatiche e che devono destare sorpresa. L’ammirazione sì: della sapiente ripetizione di gesti che assicurano un risultato di grande valore gastronomico, della scelta di una materia prima ittica sempre selvaggia e fedele al dettame della freschezza e della naturalità. Se altrove imperversa l’acquapazza, qui si riproduce quella originaria dell’isola campana: acqua salata, pomodoro, prezzemolo e pazzia del peperoncino che accoglieva i pesci scarto della rete, specie scorfani e pezzogne. La crudità di pesce all’isolana, non è nulla di frivolo e ostentatorio, ma il cibo dei pescatori che affettavano, da crude, ricciole e pesci spatola, qualche frutto di mare e li condivano con sale e limone. Il risotto alla pescatora utilizza la zucca napoletana, che sostituisce il pomodoro come condimento di molluschi e crostacei; poi i lumaconi di Gragna no al ragù di pesce; gli spaghetti alla Posillipo; il fritto proposto solo quando le materie prime ne consentono la preparazione. Senza compromessi. Dolci come la tradizione vuole, commoventi. Per questo i Federico hanno saputo fidelizzare, ormai, tre generazioni di bergamaschi. E non solo...

Cosa si beve

Prevalgono, nella ricca cantina, i vini bianchi, secondo la linea delle proposte ittiche. Tuttavia qualche rosso che ben accompagna la cucina si può scovare nella lista. Un consiglio: date a Bruno carta bianca sulla scelta dei vini. Vi porterà alla scoperta di vini mai scontati ma anzi unici e irripetibili. Perle raccolte dal più bravo pescatore Caprese.

Fiore all'occhiello

Il Fiore all’Occhiello de La Caprese è Bruno. Profondo conoscitore del mondo ittico, gastronomico e enoico. Persona colta, garbata e di cuore, specchio della vera Cultura Partenopea.

Titolare:
Bruno Federico

Chef:
Giuseppina Gargiulo


Maitre:

Apertura:
a pranzo e cena

Chiusura:
domenica sera e lunedì

Ferie:
una settimana intorno a Natale

Coperti:
30

Parcheggio:
sì all'esterno del locale

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:

Come arrivare

da Bergamo percorrere la SS342 in direzione Lecco per una decina di chilometri.

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