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La Mandragola  0

Via Sacco e Vanzetti 2/G
42016 Guastalla RE
tel. 0522 219810
www.lamandragola.it

La Mandragola

Il nome di questo ristorante è nato per evocare un’atmosfera magica ed esoterica, essendo la mandragola una pianta usata dalle streghe per preparare pozioni d’amore. Amore, per questo lavoro e per le erbe naturali, che ora decorano e profumano ogni piatto. Amore, perchè il percorso umano di Valerio e Ramona li ha portati - 14 anni fa - a lasciare la carriera forense per dedicarsi a ciò che nutriva di energia positiva la loro vita: cucinare e accogliere i loro ospiti. A La Mandragola il menu varia continuamente ponendo molta attenzione alla stagionalità. Le verdure infatti provengono dall’orto del suocero e sono il vero motore del menù che si esprime con grandissima creatività: visiva, gustativa e olfattiva. Dove la proposta vegetariana è ricchissima, il pane e i grissini - e il panettone a Natale - vengono preparati in forno da Valerio, e l’olio arriva dagli uliveti dei nonni salernitani dello chef. Così gli accostamenti in carta si scoprono spesso inediti tra erbe, uova, carne e pesce. 

Cosa si mangia

La “missione” della Mandragola è proporre una cucina innovativa a partire dalle solide radici del territorio: lo si capisce dagli antipasti dove potrete trovare una Trilogia di Lumache (alla Bourghignonne, in Tempura, con Guscio Croccante) o dalla carta dei primi, dove i Tortelli di patate incontrano lo speck di malga e il pecorino dolce di Pienza. Fra le proposte di pesce, ecco la fantasia degli Spaghetti al nero di seppia con colatura di alici, arance e nocciole. Tra i secondi troverete sia piatti di terra che di mare ma sarà come sempre il pesce il protagonista delle proposte in carta: Filetto di branzino con patate, porro brasato e salsa alle nocciole quindi uno spettacolare Petto d’anatra con puré di castagne e fico al vino rosso. “Mi piace proporre una cucina fatta di semplicità e complessità”, ribadisce Valerio che ha creato anche un’articolata proposta di piatti senza glutine.

Cosa si beve

Sommelier, Ramona ha scelto di rappresentare in carta tutte le regioni d’Italia orientandosi verso un’ampia gamma di prodotti vitivinicoli di qualità e biologici. Grande varietà di vini dell’Emilia-Romagna che se riesce, promuove con gioia. In carta una bella selezione di passiti e distillati, di cui Ramona e Valerio sono appassionati, e una volta al mese ecco organizzate serate di degustazione con tre piatti e tre vini in abbinamento.

Fiore all'occhiello

Due sale, un rustico di mattoni e colonne: qui c’è spazio anche per l’arte da “mangiare” con gli occhi grazie alle “riflessioni” fotografiche esposte dall’artista Carlo Maestri.

Titolare:
Valerio Ciervo e Ramona Scappi

Chef:
Valerio Ciervo

Maitre:
Ramona Scappi

Apertura:
a pranzo 12.00 – 14.30, a cena 19.30 – 22.30

Chiusura:
Lunedì e martedì

Ferie:
dal 1° al 15 gennaio e dal 16 agosto al 10 settembre

Coperti:
35 all’interno, 20 all’esterno

Parcheggio:

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:
40 euro, vini esclusi

Come arrivare

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