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Nicolin  0

Via Amilcare Ponchielli, 54
23900 Lecco LC
tel. 034 1422122 fax 0341422122
[email protected]
www.n-nicolin.com

Nicolin

Non lontano da qui, dal quartiere Maggianico di Lecco, visse una brillante stagione la Scapigliatura. Era metà Ottocento e di lì a poco Teresa Perego, la nonna di Giovanni Cattaneo, l’attuale proprietario e cuoco dello storico locale, aprirà un bar ristorante albergo con gioco di bocce. Sarà così sino al 1964, anno che segna l’arrivo di Lino Cattaneo, che porta con sé una sincera passione per i fornelli. L’anno successivo sposerà Giuseppina, la figlia di Teresa Perego, consolidando una discendenza impiegata nella 
ristorazione e nell’accoglienza.
 In verità Giovanni in un primo 
tempo aveva scelto un’altra strada, quella del promotore finanziario, ma la calamita dei fornelli 
l’ha sapientemente dirottato in
cucina, al Nicolin. Dopo gli anni dell’apprendistato (anche presso l’indimenticabile Georges Cogny) e del confronto con l’autorevole cucina paterna, Giovanni torna al Nicolin. Il 2013 porta rilevanti novità in casa Cattaneo. Una radicale revisione affianca al ristorante anche 10 camere. In sala da pranzo si possono sempre sedere 40 persone, ma è completamente rinnovata: semplicità minimale di grande eleganza e colori pastello gradevoli ed accoglienti. Questo è il regno di Barbara Carnati e Stefania Castelli. Tuttavia la grande novità è il Giardino d’inverno, uno spazio tutto vetrate dalla capienza di 15 persone che può essere prenotato per cene romantiche o di lavoro, ma anche come sala riunioni.

Cosa si mangia

Le proposte tradizionali affiancano piatti più fantasiosi. In carta vengono suggeriti comunque due menu, quello di carne a 50 euro ed uno di pesce a 60. Resistono tuttavia tre grandi classici del Nicolin. Un piatto vegetariano, i cardi con fonduta di taleggio e tartufo, sapido e tentatore. Un primo piatto, le gemme di bosco, ovvero ravioli a forma di fungo, ripieni di porcini e con gli stessi padellati sopra a mo’ di condimento. Un secondo piatto, mediato dalla tradizione della cucina di Georges Cogny, la terrina di fegato grasso d’oca, classico della cucina d’Oltralpe. L’inverno richiama a gran voce piatti più robusti come le pappardelle al sugo di lepre o lo stracotto di vitello al vino rosso; la primavera porta con sé fusilli con calamari, triglie ed asparagi, o il sampietro su insalata di scampi e verdure. Di sorprendente riuscita abbiamo apprezzato il capretto al forno con polenta e la preparazione dei dessert. Tra questi la crème brulée e la sfogliatina croccante con castagne glassate e gelato al fiordilatte, presentata con astuto gioco di consistenze e temperature vi faranno uscire con il sorriso.

Cosa si beve

La carta dei vini, di fattura italiana e francese (Borgogna soprattutto), è di bella ampiezza e denota impegno di ricerca di rare annate.

Fiore all'occhiello

La novità dell’albergo riporta indietro l’orologio della storia del Nicolin, visto che negli anni Trenta aveva anche le camere. Un’opportunità in più per trascorrere una serata presso Nicolin senza il pensiero di doversi muovere...

Titolare:
Giovanni Cattaneo

Chef:
Giovanni Cattaneo

Maitre:

Apertura:
diurna e serale

Chiusura:
domenica sera e martedì

Ferie:
15 giorni in agosto e 10 giorni tra fine dicembre e inizio gennaio

Coperti:
40

Parcheggio:

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:
no

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:

Come arrivare

dal centro di Lecco prendere la SS 639 verso Bergamo. In prossimità del lago di Garlate la località Maggianico è segnalata.

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