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Osteria La Corte di Berengario II  0

Via Michele Rosa 74
48765 San Leo RN
tel. 0541 916145
[email protected]
www.osterialacorte.it

Osteria La Corte di Berengario II

Un tuffo nella storia nel cuore del centro storico di San Leo. Un’atmosfera senza tempo, suggestiva, unica. In quella fortezza e nel suo carcere sono passati grandi personaggi che si ritrovano anche nel nome e nel menu dell’Osteria: dal re Berengario II, quando nel 961 il regno d’Italia aveva la capitale proprio a San Leo, a Felice Orsini e Cagliostro. Pareti in sasso e travi a vista, tavoli fratini castagno e  e stampe romagnole, ma a tinte azzurre, che caratterizzano i copritavola, le tovaglie e i poggia schiena. Oltre alla sala principale, in questo locale quattrocentesco c’è anche un romantico soppalco
con 18 posti. La cucina affonda le radici nel territorio e valorizza i migliori produttori. Pasta fatta in casa utilizzando farine biologiche, salumi senza conservanti e adatti ai celiaci, Lardo di Colonnata Igp e Formaggio di fossa di Talamello. La ricerca di Luigi Ciucci ha premiato le migliori eccellenze del territorio. E in primavera le erbe di campo conquistano la tavola, anche se le carni restano il piatto forte.

Cosa si mangia

A Felice Orsini sono dedicati gli Stringhetti con un sugo di ceci di montagna, lardo e pomodorini. I Ravioli di Cagliostro hanno un profumo mediterraneo: carciofi e olive nere. Gli Stringhetti di Berengario II, invece, sono serviti con un ragu di salsiccia e verdure saltate in padella. Il pane toscano accompagna gli ottimi salumi selezionati, oppure è usato per crostini e bruschette. Il piatto storico dell’osteria è il Coniglio in porchetta al finocchio selvatico, l’unico arrosto che viene servito. Le carni del Montefeltro vengono usate per grigliate (un misto di maiale, manzo e agnellone), oppure per le tagliate (al Sale di Cervia; o con aceto balsamico, rucola e parmigiano). Tra i dolci Cannoli alla Cagliostro, somigliano a quelli siciliani ma sono più piccoli e non hanno i canditi. Immancabile la tradizionale Zuppa inglese, la Crostata di ricotta, pinoli e cioccolato e il Semifreddo allo zabaione con nocciole.

Cosa si beve

La cantina, curata da Daniele, anche se non è molto ampia, ma in continua crescita, nelle sue cinquanta referenze racconta il meglio della Romagna, delle Marche e della Toscana. Una proposta marcata sui rossi, che ben si sposa alla cucina dell’osteria. I vini della casa sono entrambi Doc: Sangiovese e Albana secca della Cantina Spalletti. In estate la proposta si arricchisce maggiormente di vini bianchi.

Fiore all'occhiello

In estate si può pranzare all’aperto, immersi nella vita del borgo, godendo della vista del castello di San Leo, della chiesa e della torre campanaria di origine romanica.

Titolare:
Luigi, Daniele e Paolo Ciucci

Chef:
Luigi e Paolo Ciucci

Maitre:
Daniele Ciucci

Apertura:
a pranzo e cena

Chiusura:
da fine ottobre a marzo lunedì e martedì. Da aprile a giugno martedì. Luglio e agosto sempre aperto. Settembre e ottobre martedì

Ferie:
un mese tra novembre e dicembre

Coperti:
60 all’interno, 20 all’esterno.

Parcheggio:
pubblici nelle vicinanze

Struttura accessibile:
Sì.

Accoglienza animali:
Sì.

Carte di credito:
Mastercad, Visa e Bancomat

Prezzo medio:
da 25 a 30 euro

Come arrivare

Dalla A14, uscire a Rimini Nord e seguire le indicazioni per San Leo. Arrivati all’ingresso delle mura, superare l’arco, arivare in piazza e svoltare a destra.

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