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San Marco  0

Piazzale Europa, 18
25056 Ponte di Legno BS
tel. 036 491036
[email protected]
www.ristorante-sanmarco.it

San Marco

Talvolta la molla che spinge il consumatore a ripetere il varco della soglia di un locale risiede non solo nella bontà dei piatti che sa andrà a gustare, ma anche nel buonumore e bonarietà di certi cuochi, che idealmente concepiamo rotondi, paffuti, briosi, non certo inappetenti o simili a manichini usciti dalle sfilate di moda, poiché darebbero indizi contrari all’inclinazione di cucinare e provare le loro ghiotte preparazioni. Una di queste tappe golose va senz’altro provata a Ponte di Legno, nella casa di Marco Bezzi e della moglie Mara.
 Questo è l’indirizzo giusto per chi
 si sia rifiutato di seguire modelli
 dietistici mortificanti della buona
cucina (e di conseguenza della 
vita stessa), un intimo locale che 
dà sulla piazza accanto al munici
pio, realizzato in una bassa villetta 
riservata. Dentro le panche ed i tavoli ben apparecchiati, ed il dettaglio del carrello dei vini al bicchiere e dei distillati sempre pronti, esprimono la dedizione di Marco e Mara nei confronti della ricerca in cucina, delle prove effettuate per scovare il meglio della produzione alpina da elaborare tra i fornelli. Abituato a frequentare i tavoli a inizio e fine servizio, Marco Bezzi rappresenta un connubio ideale di bravura e simpatia che rendono le ore trascorse nel San Marco ancor più piacevoli. Illuminato da reminiscenze altoatesine, ma con i piedi saldi in Val Camonica, Marco Bezzi pontifica ed entusiasma infatti gli avventori con la sua sagace presenza illustrando i piatti di fattura montanara rivista con piglio moderno.

Cosa si mangia

Tra gli antipasti il locale prosciutto d’agnello è servito con ricotta fresca ed affumicata, cugina di quel fatulì (il formaggio di capra Bionda dell’Adamello) che ha fatto salire agli onori delle cronache la vicina Valsaviore e che Marco utilizza per il risotto El Teler, omaggio all’associazione attiva nella promozione del territorio. Un’unione di sapori gagliardi, stuzzicati e sostenuti dalla marmellata d’arance e cipolle che viene proposta lì accanto. Magistrali i gnoc de la cua, generati da una pastella di pane raffermo, erbe selvatiche e Silter immersi uno ad uno in acqua bollente, il piatto simbolo di Ponte di Legno condito con profluvio di burro fuso. Poi i secondi piatti. Il guanciale di vitello, previamente scottato in padella, passa 5 ore a 90°C in forno, avvolto da lardo di Colonnata, in carta da forno con funghi porcini e patate. Se ne ottiene un piatto morbidissimo, di disarmante golosa semplicità. O quell’indimenticabile filetto di manzo, rosolato in olio e burro e lentamente finito in salsa di ristretto di Camunnorum, il pregiato vino da uve Merlot, Cabernet e Marzemino, affinato per almeno 15 mesi in barrique dal carattere maturo ed autorevole.

Cosa si beve

Oltre alla più vasta selezione da ristorante dei vini camuni -presenti praticamente tutte le cantine della nuova area enologica- la carta è di buon ascolto e portamento. Apprezzabile offerta di distillati, acqueviti, rum, whisky e grappe al completo.

Fiore all'occhiello

Da Marco Bezzi si va non tanto e non solo per il valore tecnico della cucina (certo fondamentale), ma anche per la regia, la professionalità globale nella conduzione del locale.

Titolare:
Marco Bezzi e Mara Paracchini

Chef:
Marco Bezzi

Maitre:
diurna e serale

Apertura:

Chiusura:
lunedì, fuori stagione sciistica

Ferie:
i 15 giorni centrali di giugno

Coperti:
70

Parcheggio:

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:
no

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:

Come arrivare

sulla SS 42 che porta al Passo del Tonale, arrivati nei pressi di Ponte di Legno seguire le indicazioni per il municipio. Il San Marco è lì accanto, oscurato da un infinito cantiere che, speriamo, termini prima che la nostra guida concluda la validità.

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