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Trattoria degli Orti  0

Via Monviso, 13
20154 Milano MI
tel. 02 33101800
[email protected]
www.trattoriadegliorti.it

Trattoria degli Orti

In zona residenziale non distante da Corso Sempione, ben servita da mezzi pubblici, tutto attorno il silenzio è rotto solo a mezzogiorno dal viavai di ragazzini in uscita dalla scuola di fronte. Dietro la piccola vetrina del locale musica jazz, boiserie in legno scuro restaurata con cura, tavoli apparecchiati con tovaglie dalle tonalità gialle e rosse, luci soffuse a ricreare quell’estetica della sala che pare sbucata fuori da una delle fotografie d’epoca appese alle pareti. C’è anche il bouquet di rose rosse nella ghiacciaia, 
in attesa di essere distribuite ai 
tavoli. Piermatteo Torrigiani è di
 base un autodidatta e il cuoco di
casa, lui ancora fanciullo, contribuì a farlo crescere con la passio
ne dei fornelli. Poi l’incontro con
Paul Bocuse servì, anni Novanta, 
a conferire un senso di scientificità al lavoro che stava per intraprendere. C’è bisogno che il palato riesca a fare meglio del cervello, dice, spiegando così quanto sia centrale nel mestiere del ristoratore il ricordo dei sapori, quanto ci si debba allenare per distinguerne le sfumature e quanto sia necessario perseverare nell’addestramento per mantenersi... in forma. E intanto Piermatteo Torrigiani, sotto bianchi baffoni, continua a saltellare tra un tavolo e l’altro per soddisfare una richiesta, per riorganizzare il tavolo appena liberato, per accogliere con garbo i nuovi venuti o raccontare, spiegando i fuori menu della giornata.

Cosa si mangia

Cucina senza fronzoli, sapida e divertente con rispetto dell’immagine tradizionale di ciò che si possa trovare in trattoria. Questo è il solco entro il quale prende corpo l’esperienza del locale. Antipasti ricchi dove il tortino gratinato ai funghi porcini e il prosciutto crudo valdostano con caprino tiepido alle erbe sono i più richiesti dal pubblico, specie dagli habitué. Poi il buonissimo risotto alla milanese, anche nella versione con ossobuco, e la cotoletta alla milanese con patate saltate sono i piatti simbolo che non possono mancare in carta. Le altre pietanze compaiono o scompaiono almeno una volta ogni quindici giorni. L’inverno impone la presenza della casöla, l’estate l’insalata di gamberi con rucola trevisana mentre nei migliori ricordi citiamo: i tagliolini di grano saraceno saltati con funghi e timo ed il brasato di manzo al Nebbiolo con polenta. Fatti in casa i dessert, che invece cambiano giornalmente. Se presente, la torta dal morbido cuore di cioccolato con crema alla menta, merita assaggio. Mentre la panna cotta viene realizzata senza la colla di pesce, perché racconta Piermatteo, è nella lunga cottura a bassa temperatura il vero segreto della bontà.

Cosa si beve

Carta dei vini che non si compiace di sfoggiare grandi nomi, ma è attenta a garantire ricarichi onesti alle interessanti proposte enoiche.

Fiore all'occhiello

Schiettezza e semplicità. Le carte vincenti di Piermatteo Torrigiani sono il rapporto diretto e familiare con il cliente che, una volta entrato nel locale, ritorna.

Titolare:
Piermatteo Torrigiani

Chef:
Piermatteo Torrigiani e Cristian Benetti

Maitre:

Apertura:
a pranzo e cena

Chiusura:
domenica

Ferie:
due settimane in agosto

Coperti:
30

Parcheggio:
no

Struttura accessibile:

Accoglienza animali:

Carte di credito:
tutte

Prezzo medio:

Come arrivare

linea 37 ATM, fermata Gramsci.

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